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La Banda della Magliana - I Personaggi realmente esistiti
 
05:15
Roma dalla fine degli anni '70 fino agli inizi degli anni '90 si è macchiata di numerosi crimini e delitti, ecco gli autori di tali gesti che hanno fatto parte di un'unica grande organizzazione criminale, la Banda della Magliana. I personaggi piu' importanti sono morti ammazzati dai loro ex compari o stanno scontando lunghe pene oppure hanno scelto di collazoborare con la giustizia. Ecco a voi i veri volti e i veri nomi della banda.
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BANDA DELLA MAGLIANA - RENZO DANESI
 
07:37
Renzo Danesi (Roma, 2 settembre 1955) è un ex criminale italiano. Renzo Danesi, proveniente dal Trullo, è uno dei "fondatori" della Banda della Magliana. Fa parte dell'originario gruppo di malavitosi che girano intorno a Maurizio Abbatino, ed è tra coloro che prendono parte al rapimento del duca Grazioli e al commando che ha ucciso Franco Nicolini. Condannato a 30 anni di carcere per sequestro, attualmente si trova in stato di semilibertà. Dal 1992 è detenuto a Rebibbia, dove fa parte della compagnia teatrale del carcere. Nell'aprile 2010 ha partecipato, in qualità di autore e attore, ad uno spettacolo dedicato e ispirato alla Banda della Magliana. La sua prima performance però risale a quando ha solo 13 anni, all'interno dello spettacolo "La zattera della medusa" presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto, ma la vita lo porta in un'altra direzione. Renzo Danesi, condannato a 46 anni di carcere poi ridotti a 30, uno degli ex criminali lungamente intervistati nel documentario parallelo alla serie che andato in onda su History Channel, è attualmente in semiliberta . Il documentario si chiude con la sua battuta in cui dichiara di non capire come a tutto oggi la sua persona è oggetto di interesse morboso e sembra provocare una sorta di suggestione fascinatoria nella gente comune che può incontrare adesso che è fuori. "Capisco la curiosità per una storia dice, ma questa specie di attrazione verso il mio passato, quasi come una sorta di ...desiderio,(emulazione ?) non la comprendo proprio.
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Roma - Rapine e furti: preso "er Gnappa", ex della Banda della Magliana (15.03.16)
 
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http://www.pupia.tv - Roma - Roma – Manlio Vitale, detto “er Gnappa”, tra i fondatori della “Banda della Magliana”, è stato arrestato, insieme ad altre 23 persone, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di efferate rapine in abitazioni, furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Circa 200 carabinieri, con l'ausilio di unità cinofile e di un elicottero, hanno eseguito gli arresti, insieme a perquisizioni e sequestri, in tutta la provincia di Roma. Vitale, secondo gli inquirenti, rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella, visto il suo stretto legame con Maurizio Abbatino, dal quale era stato designato ad intrattenere contatti con esponenti della 'ndrangheta calabrese e della camorra napoletana. Sequestrati quattro lussuosi appartamenti e sei veicoli riconducibili a Vitale, oltre a una dimora riconducibile ad un sodale. Tutti beni fittiziamente intestati a prestanome. Vitale era tornato alla cronaca nell’ottobre 2010, quando insieme ad altre persone fu sorpreso mentre effettuava il carotaggio di una parete in cemento armato del caveau di una banca del centro di Caserta. Considerato negli anni ’80 uno dei più stretti collaboratori del boss della Magliana Maurizio Abbatino (detto “Crispino”, che ha ispirato “il Freddo” nella famosa serie “Romanzo Criminale”), e amico di Enrico De Pedis, detto “Renatino”, Vitale, 67 anni, noto con il soprannome di “Er Gnappa” (“piccoletto” in romanesco), era il capo della componente dei “testaccini”. Specializzato in stupefacenti e poi in ricettazione di preziosi, Vitale prese parte, l’11 novembre del 1977, al sequestro del duca Massimiliano Grazioli. Arrestato nel ’78, ’80 e ’85 fu coinvolto nell’omicidio di un componente della banda della Magliana, Amleto Fabiani. Il suo nome fu fatto anche per altri due omicidi, quello di un altro appartenente alla banda, Massimo Barbieri, e di una guardia giurata, Umberto Bozzolen, nel corso di una rapina nel 1982. Nel 2000, tra l’altro, fu accusato di essere uno dei mandanti del furto nelle 147 cassette di sicurezza nel caveau della Banca di Roma della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio nella capitale. (15.03.16)
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